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Le sette: cosa sono e come uscirne

La setta è un insieme di persone unite da una stessa ideologia. La particolarità di questi gruppi è la netta separazione dal resto della comunità, pratica che può avvenire in maniera temporanea o definitiva. L’interazione con la società è difficoltosa proprio perché gli adepti tendono a unirsi solo reciprocamente, evitando ogni contatto con la collettività. Spesso può esserci anche una finalità malvagia da parte del leader carismatico, che pretende di mantenere tutti i partecipanti ai propri ordini e taglia ogni ponte con l’esterno.

Alcuni esempi di sette in Italia e nel mondo

Quando si parla di sette, l’immaginario comune associa questa definizione ai gruppi oggetto dei fatti di cronaca nera. Gli episodi più noti in Italia sono riferibili per esempio alle Bestie di Satana, i ragazzi responsabili di omicidi e casi di induzione al suicidio in Lombardia. Si può citare anche Scientology, tra cui si annoverano anche fedeli di altissimo calibro come John Travolta e Tom Cruise. Sebbene la congrega dello scrittore di fantascienza L. Ron Hubbard abbia sempre rifiutato di essere chiamata setta, ha tutte le peculiarità per l’inserimento in tale categoria. I fuoriusciti raccontano della rovina dal punto di vista finanziario e degli ingenti danni a livello emotivo subiti al momento dell’abbandono del gruppo.

Al giorno d’oggi c’è una continua evoluzione del concetto stesso di setta e diventa anche abbastanza complesso identificare di cosa si tratta, rendendo difficile poi prevenire l’ingresso in questi raggruppamenti. Gli ambiti di interesse sono praticamente infiniti: politica, religione, spiritualità, regimi alimentari speciali e moltissimo altro. Nell’epoca di internet le sette sono aumentate con un andamento esponenziale ma al giorno d’oggi, sono gruppi assai diversi da quelli del passato.

La religione come strumento di divisione

La tipologia di setta più conosciuta è indubbiamente quella su base religiosa. Va sottolineato che tale categoria è anche la più numerosa per quanto concerne la quantità complessiva di adepti. Ecco quali sono le caratteristiche di una setta religiosa:

  • Distorsione del concetto di una religione
  • Isolamento dalla società e mancanza di dialogo con i non adepti
  • Tratti di occultismo quasi sempre presenti
  • Modalità associativa improntata alla massima chiusura
  • Incapacità di dialogare con altre religioni o con i non credenti

Ci sono sette religiose che approfittano di interpretazioni poco chiare dei testi sacri per estrapolare concetti del tutto privi di fondamento. Tra le fonti di ispirazione maggiormente utilizzate ci sono ovviamente il Corano e la Bibbia, che però vengono letti con il chiaro intento di travisarne i contenuti. La pratica della distorsione dei significati è quasi sempre finalizzata al favoreggiamento degli obiettivi chi di si trova al comando della setta.

Talvolta l’ispirazione alla religione orientale, araba od occidentale è solo di facciata e il gruppo sviluppa una vera e propria confessione totalmente autonoma da quella da cui prende origine. Il tratto distintivo comune delle sette religiose è rappresentato da codici molto rigidi che tutti gli adepti sono costretti a seguire.

Tra le sette religiose orientali si possono citare quella del Reverendo Moon (Chiesa dell’unificazione) e la setta di Osho. In alcune circostanze, invece, il confine tra religione e politica è assai labile, basti pensare alla modernissima ISIS, il cui obiettivo è la creazione di uno Stato Islamico governato da leggi stringenti in nome del fondamentalismo.

L’ideologia settaria

Partecipare alla vita politica di un paese è sinonimo di attivismo e voglia di affermare le proprie convinzioni. È assolutamente positivo ritenere che il mondo intorno a noi possa cambiare grazie al nostro impegno. Non devi però cadere nel tranello di coloro che ti inculcano veri e propri dogmi politici nel cervello, forzandoti a non mettere mai in discussione una predeterminata linea di pensiero.

Diventa molto complicato dividere un’idea dal settarismo, inteso come qualcosa di realmente patologico. Il fascino che dimostri nei confronti di un partito o di un movimento può essere normalissimo anche quando l’idea che stai portando avanti è piuttosto estremista. Dal settarismo alla setta però il passo è breve ed è fondamentale intervenire in tempo affinché tu non resti impigliato nella rete dei guru che ti vogliono plagiare.

Con il mio aiuto puoi riconoscere la setta, raccontando la tua esperienza e confrontandoti con una professionista. Ti garantisco serietà, riservatezza e competenza. Voglio farti staccare da questa spirale negativa che ti porta ad abbandonare i tuoi valori per adottarne altri che ti vengono imposti in maniera subdola. Tutti possono essere vittime di un’ideologia settaria, finendo per commettere reati, pagando le conseguenze di una condotta illegale o rischiando di scegliere di appartenere a gruppi discriminatori nei confronti degli altri.

Dalla politica alla setta

Un’organizzazione come Aryan Nation potrebbe indurti al neonazismo, all’antisemitismo, all’odio nei confronti dei cittadini ispanici, alla non accettazione dei diritti civili. In nome della cosiddetta supremazia bianca in America vengono compiute stragi anche di grande portata.

L’abuso della politica per scopi settari e terroristici colpisce trasversalmente e si potrebbe fare l’esempio delle Brigate Rosse per quanto riguarda la sinistra. Anche in questo caso non si tratta di una vera e propria setta ma di un gruppo che parte da presupposti ideologici per poi sviluppare un codice di appartenenza rigidissimo che induce alla criminalità, alla banda armata, alle finalità terroristiche. Si può entrare in una setta politica anche per caso, magari perché si frequenta una persona che all’apparenza la pensa come noi. Successivamente ci si ritrova letteralmente prigionieri di un gruppo di criminali senza scrupoli, che strumentalizzano il nostro pensiero per portare avanti i propri piani strategici illegali.

Le organizzazioni piramidali del lavoro

Nella sfera professionale potresti correre il rischio di cadere in una setta. Dovresti stare alla larga da chi prospetta facili guadagni e, soprattutto, dovresti diffidare dai gruppi organizzati con il principio piramidale. Non bisogna mai perdere di vista la normativa che regola i rapporti di lavoro e quando ci viene proposto di andare a suonare campanelli con il cosiddetto porta a porta, occorre sempre stare attenti a non essere vittime di questi gruppi che fanno leva sulla disoccupazione, sulle problematiche sociali e sulla difficoltà di impiego.

Dirti che non riesci a vendere e che sei poco capace di fare quel determinato lavoro diventa il metodo scientifico dei leader per distruggere la tua autostima, facendoti credere che devi comunque andare avanti per riscattarti, continuare a impegnarti e dimenticare per cosa lo stai facendo. Dopo un lungo periodo potresti accorgerti che non hai guadagnato un centesimo e sei finito nell’inganno di coloro che ti promettevano una carriera brillante, tanti soldi e una vita da manager.

Purtroppo alcune di queste organizzazioni piramidali pretendono che tu porti anche amici e conoscenti all’interno del gruppo, per aumentare il numero di adepti e farti diventare una sorta di coordinatore. In realtà ti stanno facendo diventare complice del sistema che hanno architettato e che non produce stipendi adeguati per nessuno. Ne uscirai con un livello di fiducia nei tuoi mezzi praticamente azzerato.

Parlane con me e risolveremo rapidamente il problema, con l’obiettivo di farti capire che non si trattava di un lavoro ma di un inganno. Dopodiché potrai metterti a spedire di nuovo curriculum per cercare un impiego vero, con la sicurezza di valere molto di più di quanto ti hanno fatto credere.

Il guru non è uno psicologo

Una setta particolarmente pericolosa per gli adepti è quella educativa. Gli incontri sono conferenze che possono durare anche più di un giorno, arrivando a coprire intere settimane di ritiro psicologico. Quasi sempre sono iniziative a pagamento, a meno che i leader non guadagnino con altri tipi di raggiro, convincendoti a versare ingenti somme di denaro per cause più o meno nobili.

La setta psicologica fornisce un chiaro esempio di manipolazione emotiva che può portarti a compiere atti che contravvengono platealmente al tuo interesse, convincendoti a dilapidare il patrimonio, abbandonare affetti più cari, familiari e amici. Ecco alcuni consigli per non cadere nella trappola dei guru:

  • Verifica le competenze del sedicente psicologo
  • Non dare soldi a nessuno per guarigioni miracolose
  • Per risolvere questo genere di problematiche rivolgiti solo a un vero professionista

In alcune circostanze i guru scelgono le proprie vittime in base alla fragilità, arrivando addirittura a sconsigliare cure chemioterapiche e suggerendo rimedi che si basano su elementi non scientifici. Il risultato finale è l’aggravamento della patologia e anche dal punto di vista strettamente psicologico diventa quasi impossibile confutare da soli le teorie strampalate che vengono proposte.

Vuoi uscire da una setta e recuperare l’autostima con un percorso realmente efficace? Raccontami la tua esperienza e condivideremo un sistema risolutivo per riprendere fiducia in te. Supera gli ostacoli con il prezioso supporto di una professionista.

Francesca Donzelli
Francesca Donzelli

Sono una Coach umanista.

Ciò significa che il mio metodo si incentra sullo sviluppo di tutte quelle potenzialità e quei valori unici di ogni individuo al fine di usarli come trampolino e come leva per superare ogni ostacolo e raggiungere ogni obbiettivo!

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